E’ partito il progetto “Tutti per uno cento mille” !

A partire dal mese di gennaio è stato avviato, presso il CIAO di Siracusa, il progetto Tutti per uno cento mille, sostenuto da Fondazione Haiku Lugano, un ente di erogazione svizzero senza scopo di lucro, autonomo e aconfessionale che nasce nel 2014 per iniziativa di privati con l’intento di estendere la solidarietà sociale ad un sistema condiviso di risorse, mezzi e pensieri. Essa agisce in sinergia con le organizzazioni del terzo settore che si impegnano per garantire la piena dignità della persona.Nel destinare i propri contributi la Fondazione percorre con le organizzazioni un cammino di continuo confronto”.



Tutti per uno cento mille mira a promuovere l’autonomia, l’auto-orientamento e il rispetto dei diritti fondamentali di persone con background migratorio, supportandole nello sviluppo delle abilità necessarie ad auto-orientarsi sul territorio, comprendere i propri diritti e doveri e gestire le procedure amministrative più comuni. Il progetto si avvale di una metodologia che non si limita a fornire semplicemente assistenza legale/amministrativa e orientamento, ma punta a sviluppare nei cittadini stranieri le abilità necessarie per auto-orientarsi sul territorio, comprendere i propri diritti e doveri e gestire le procedure amministrative più comuni, avviando allo stesso tempo processi di “peer mentoring”. Il principio su cui si fonda il progetto è, infatti, che i diritti individuali siano trasformati in azioni a corrispettivo sociale, ovvero che la persona riceva un supporto anche affinché sia in grado, a sua volta di aiutare. 






Nello specifico, il progetto mira al rafforzamento dello sportello legale e amministrativo che, in seguito a un primo orientamento, ha l’obiettivo di fornire consulenza riguardo la richiesta o il rinnovo di: permesso di soggiorno, carta di soggiorno per motivi familiari, richiesta di protezione internazionale e tanto altro. L’help desk di orientamento, invece, intende aiutare a comprendere come orientarsi nel territorio e come accedere ai corsi di formazione, ai servizi socio-sanitari e, in generale, a tutti quegli strumenti che danno accesso a servizi indispensabili per l’integrazione nel paese. Si sono tenute le prime due riunioni organizzative con tutti gli operatori coinvolti nel progetto e i nostri sportelli di consulenza legale e orientamento sono stati finalmente potenziati e aperti al pubblico. Adesso siamo a lavoro per l’organizzazione degli incontri di formazione e informazione che abbiamo pianificato per i ragazzi che si rivolgono ai nostri sportelli e per gli attuali e futuri volontari. 

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