Contrasto alla povertà educativa

«L’educazione è per il bambino quello che la coltivazione è per la terra»

Marcellino Champagnat

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Ci impegniamo a contrastare la povertà e a prevenire la dispersione scolastica nelle periferie e zone fragili del paese.

In Italia l’accesso alla conoscenza e alla cultura rappresenta un problema per tanti bambini ed adolescenti, in particolare quelli che provengono dalle fasce più deboli della società. 

Nel 2020, i bambini in condizioni di povertà assoluta sono stati ben 200.000 in più rispetto all’anno precedente. La povertà educativa, strettamente legata a quella economica e sociale, impedisce di accedere non solo al diritto allo studio, ma anche a molte altre opportunità educative, come quelle ricreative e sportive. Generalmente la mancanza di tali occasioni di svago e di studio riguarda i bambini e le bambine che vivono in contesti sociali svantaggiati, caratterizzati da disagio familiare, precarietà occupazionale e deprivazione materiale. La chiusura delle scuole e di molte attività di svago durante la pandemia ha inciso fortemente sulla possibilità dei minori di apprendere e sperimentare, scoprire le proprie capacità e i propri talenti, e allargare le proprie aspirazioni.

L’emergenza educativa ha degli effetti drammatici e di lungo termine sulla crescita psico-fisica dei bambini, che si riversano inevitabilmente sulle più generali prospettive di sviluppo del paese.

Ci impegniamo a contrastare la povertà e a prevenire la dispersione scolastica nelle periferie e zone fragili del paese. Facendo leva sulla lunga esperienza dei maristi all’interno della comunità educante, in cui le scuole assumono un ruolo centrale, miriamo a rafforzare e ampliare le infrastrutture sociali necessarie per un percorso di apprendimento che arricchisca l’intera società, a partire dalla solidarietà tra i giovani e i volontari maristi e laici.

Facendo leva sulla lunga esperienza dei maristi all’interno della comunità educante, in cui le scuole assumono un ruolo centrale, miriamo a rafforzare e ampliare le infrastrutture sociali necessarie per un percorso di apprendimento che arricchisca l’intera società, a partire dalla solidarietà tra i giovani e i volontari maristi e laici.

Ci impegniamo a contrastare la povertà e a prevenire la dispersione scolastica nelle periferie e zone fragili del paese.

In Italia l’accesso alla conoscenza e alla cultura rappresenta un problema per tanti bambini ed adolescenti, in particolare quelli che provengono dalle fasce più deboli della società. 

Nel 2020, i bambini in condizioni di povertà assoluta sono stati ben 200.000 in più rispetto all’anno precedente. La povertà educativa, strettamente legata a quella economica e sociale, impedisce di accedere non solo al diritto allo studio, ma anche a molte altre opportunità educative, come quelle ricreative e sportive. Generalmente la mancanza di tali occasioni di svago e di studio riguarda i bambini e le bambine che vivono in contesti sociali svantaggiati, caratterizzati da disagio familiare, precarietà occupazionale e deprivazione materiale. La chiusura delle scuole e di molte attività di svago durante la pandemia ha inciso fortemente sulla possibilità dei minori di apprendere e sperimentare, scoprire le proprie capacità e i propri talenti, e allargare le proprie aspirazioni.

L’emergenza educativa ha degli effetti drammatici e di lungo termine sulla crescita psico-fisica dei bambini, che si riversano inevitabilmente sulle più generali prospettive di sviluppo del paese.

Ci impegniamo a contrastare la povertà e a prevenire la dispersione scolastica nelle periferie e zone fragili del paese. Facendo leva sulla lunga esperienza dei maristi all’interno della comunità educante, in cui le scuole assumono un ruolo centrale, miriamo a rafforzare e ampliare le infrastrutture sociali necessarie per un percorso di apprendimento che arricchisca l’intera società, a partire dalla solidarietà tra i giovani e i volontari maristi e laici.

Facendo leva sulla lunga esperienza dei maristi all’interno della comunità educante, in cui le scuole assumono un ruolo centrale, miriamo a rafforzare e ampliare le infrastrutture sociali necessarie per un percorso di apprendimento che arricchisca l’intera società, a partire dalla solidarietà tra i giovani e i volontari maristi e laici.

Contrasto alla povertà educativa

Progetti attivi

Centro polifunzionale per minori "Fratelli Maristi"
Centro diurno
"L'Albero"