Comune dei popoli: la comunità marista al lavoro per l’integrazione

Riprendiamo con piacere un articolo comparso sulla pagina web ufficiale dei Fratelli Maristi e che illustra le modalità di collaborazione che la comunità marista di Siracusa, mediante la Fondazione, mette in atto a favore dei migranti.

Insieme ad altri gruppi siciliani e italiani che lavorano per l’accoglienza e l’integrazione dei migranti, la Fondazione di Solidarietà Marista Champagnat sostiene un recente progetto chiamato “Comune dei Popoli”, che si propone di lavorare con i migranti in modo che possano accedere autonomamente ai servizi sociali che non sempre sono facili da contattare per una persona straniera.

Il progetto del Comune dei Popoli – cofinanziato dall’Unione Europea e dal Fondo per l’Asilo, la Migrazione e l’Integrazione (FAMI) – si propone di formare funzionari pubblici e imprenditori privati al fine di migliorare la qualità della loro assistenza ai migranti, e allo stesso tempo di guidare i cittadini stranieri presenti nella regione di Siracusa per sfruttare in modo consapevole i diversi servizi sociali esistenti.

La formazione offrirà corsi per funzionari pubblici e privati, mettendo insieme varie risorse, con competenze, esperienze e metodi di lavoro simili, in grado di definire obiettivi comuni e di generare nuove opportunità.

La Comunità internazionale di Siracusa, che partecipa a questo progetto, fa parte del movimento LaValla200> ed è presente a Siracusa dalla fine del 2016. Tramite la Fondazione , la comunità, che è composta dai religiosi fratelli e da laici provenienti da varie parti del mondo marista, lavora a favore degli immigrati e gestisce il centro C.I.A.O., inaugurato nel gennaio 2019. Il C.I.A.O. è uno spazio interculturale di acccoglienza e orientamento pensato soprattutto per i giovani immigrati e rifugiati che vivono a Siracusa e dintorni. Si rivolge in particolare ai minori dei centri di accoglienza di primo e secondo grado e ai nuovi arrivati che desiderano integrarsi nel Paese. Il centro offre servizi per aiutarli nel loro processo di adattamento e di integrazione nella società italiana.

Add a Comment

Your email address will not be published.